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Aci Sant'Antonio  is  situated  on  the southeast slopes of Mt. Etna. The first nucleus was born  in  medieval  period. This  was  destroyed  by  the  lava-flows of Etna in  1169,  1329  and  1408.  The  prince  Luigi  Riggio founded the  actual  town in 1672. The  earthquake  of 1693 damaged the village once more. In 1700 was reconstructed and the major  buildings   were  embellished. The  church  of  S. Antonio Abate, those of S. Biagio and S. Michele Arcangelo, the Reggio Carcaci palace, the Puglisi palace, the Gagliani palace are valuable works belonging to that period. The rich land middle class and the development of the commercial activity with the neighbouring  city  of  Catania  solidified in 1800. The Sicilian cart had wide employment in this commercial activity and skilful wheelwrights richly adorned it. Aci Sant'Antonio is, since his origins, depositary of a valuable cultural heritage; the churches with their architecture, the frescoes and the paintings are  testimony  of  this.  All  that was due to some artists as Paul Vasta, Panebianco  da Messina and others who were the craftsmen of one of the most brilliant  periods: the  Baroque.

Aci  Sant'Antonio lies in a coast hilly zone, at 302 meters above the sea level. The name Aci Sant'Antonio derives from the ancient church dedicated to the Saint with the same name, that church today  in  no more existing. The town is a big agricultural centre and it is conspicuous for the rich cultivation of citrus fruits, in particular  for  the  production of the "verdelli" lemons, olives, fruit and excellent  grapes, whose wines you can taste in the annual  show  of the Sicilian typical wines that is held in August. The  sheep  breeding  and the  equine  one are flourishing . The local   handicraft is famous for the  production of  the  Sicilian  carts painted  with  scenes " representing   the  deeds  of  the  paladins  of France. The centre of the town is constituted by “la piazza Maggiore”( the main square), where  lie  some  of the principal town monuments  and it is dominated by the imposing façade of the  Cathedral. Opposite  there  is  the  sixteenth  century  church  of Saint Michael Archangel. From the square starts the Vittorio Emanuele  street, at the end of which you can notice the rests of the building of the Riggio family with its seventeenth-century portal in lava stone.

Aci Sant'Antonio  sorge  in  una zona collinare litoranea, posta a 302 metri  sopra il livello  del mare. Il     nome Aci  Sant'Antonio deriva   dall'antica Chiesa dedicata  all'omonimo  santo oggi non più esistente. La città  ha  subito, nel  corso  dei secoli passati, un  certo cambiamento determinato dalle eruzioni del vulcano Etna. Grosso centro   agricolo, il paese spicca per la ricca coltivazione di agrumi, in particolare per la produzione dei limoni verdelli, olive, frutta e ottima  uva,  i cui  vini  si  possono degustare nell'annuale Mostra dei vini tipici siciliani che si tiene nel mese di agosto. Fiorente è l'allevamento di ovini e equini. L'artigianato locale vanta la produzione dei famosi "Carretti Siciliani" e delle "Sponde" raffiguranti le gesta dei paladini di Francia, Il nucleo centrale del paese  è  costituito  dalla  piazza  Maggiore, che custodisce alcuni dei principali monumenti cittadini ed è dominata dalla imponente facciata del Duomo, Di fronte  si  erge  la  cinquecentesca chiesa di S. Michele Arcangelo. Dalla  piazza  si  snoda la  centrale  via  Vittorio Emanuele, alla fine della quale si notano i resti del palazzo della famiglia  Riggio  con  il suo  portale  seicentesco in  pietra  lavica.

Aci Sant'Antonio  si  trova  sulle  falde  sud-orientali  dell'Etna. Il primo originario nucleo nacque in epoca medioevale. Esso fu distrutto dalle colate laviche dell' Etna negli anni 1169, 1329 e 1408. L'attuale  centro abitato  venne  fondato  nel 1672 dal principe Luigi Riggio. Il paesino venne di nuovo danneggiato dal terremoto del 1693. Nel 1700 fu ricostruito ed i maggiori edifici furono  abbelliti. Opere  pregevoli di  questo  periodo  furono: la  chiesa di S. Antonio Abate, quelle di S. Biagio e di S. Michele Arcangelo, il palazzo Reggio Carcaci, il palazzo Puglisi, il palazzo Gagliani. Il 1800   vide  consolidarsi   la ricca   borghesia   terriera  e   lo  sviluppo   dell'attività commerciale  con la  vicina città  di  Catania. Largo  impiego  in questa attività commerciale  ebbe  il carretto che  fu  riccamente  ornato  da valenti mastri  carradori.  Aci Sant'Antonio è sin dalle sue origini depositario di un pregevole patrimonio culturale;  ne  sono testimonianza le chiese con la loro architettura, gli affreschi, le tele. Tutto ciò lo si deve principalmente ad alcuni artisti  come Paolo Vasta, Panebianco da Messina ed altri, i quali furono   gli   artefici  di  uno  dei  periodi  di  maggior  splendore  storico: il  barocco.

                                                   

The Turism in  Aci Sant'Antonio

 

Il Turismo ad Aci Sant'Antonio

                                                   

A visit to the city above all has to concern the “Piazza Maggiore”, where you can see some of the principal town monuments and it is dominated by the imposing façade of the cathedral, reconstructed after the terrible earthquake of 1693. The stately front that today you can admire recalls much the style of Francesco Battaglia ( 1701-1778) for the presence of columns, drip-stones and tribulations typical of its operator. Inside there are three aisles and it contains still today big part of the works and of the original sacred furnishings. Among these the paints of the choir of Alexander Vasta (1720-1793)  are  certainly of artistic interest. Particular  mention  deserves  also the painting representing Saint Antonio, set on the altar, made by Michele Panebianco (1806-1873), painter born in Messina. Opposite the square rises the sixteenth-century church of S. Michele Arcangelo. From the  square starts  the  central  winding  street  Vittorio Emanuele, closed, at the bottom, from what remains of the palace of the Riggio family. The built-up area of Aci Sant'Antonio  is  characterized  by  several   baroque  churches,  with  characteristic  cupolas  and  bell towers; the houses are much close to one another, and the    streets  of  the  historical  centre  are  tight and tortuous. The handicraft is flourishing above all in the construction of carts, carriages and lava stone objects. The patron Saint Antonio Abate ' day falls on the 17th January .In the course of the year take place the artisan exhibition, the exhibition of typical wines and a painting prize. The people passionately fond of popular traditions will not miss the opportunity to assist to the several phases of the construction and the decoration of Sicilian carts, made in the workshop of Tito street, where you can admire the work of artisans realizing works of art. In August takes place the feast of the patron, in this occasion the Saint is carried in procession for the streets of the town. The artistic "Candelore", real works of art made of sculptured and gilded wood bringing, in the terminal part, the clear sign of the torch in wax, offer a characteristic folk spectacle.

 

La visita della città deve riguardare soprattutto la piazza Maggiore che custodisce alcuni dei principali monumenti cittadini ed è dominata dall'imponente facciata del Duomo, ricostruito dopo il terribile terremoto del 1693. Il maestoso fronte che oggi è possibile ammirare si richiama molto allo stile di Francesco Battaglia (1701?-1778) per la presenza di colonne, cornici e trabeazioni tipiche del suo operatore. L'interno è a tre navate e contiene ancora oggi gran parte delle opere e degli arredamenti sacri originali. Fra questi, di sicuro interesse artistico sono i dipinti del coro di Alessandro Vasta (1720-1793). Particolare menzione merita anche il dipinto ritraente Sant'Antonio, posto sull'altare, realizzato dal pittore messinese Michele Panebianco (1806-1873). Di fronte si erge la cinquecentesca chiesa di S. Michele Arcangelo. Dalla piazza si snoda la centrale via Vittorio Emanuele chiusa, in fondo, da ciò che resta del palazzo della famiglia Riggio. L'abitato di Aci Sant'Antonio è caratterizzato da varie chiese barocche, con cupole e campanili caratteristici; le abitazioni sono molto serrate, le vie del centro storico strette e tortuose. L'artigianato è fiorente specie nella costruzione di carri e carrozze e di oggetti di pietra lavica. Il 17 gennaio ricorre la festa del patrono (Sant'Antonio Abate). Nel corso dell'anno si svolgono una mostra artigiana, una mostra di vini tipici ed un premio di pittura. Gli amanti delle tradizioni popolari non perderanno l'occasione di assistere alle varie fasi della costruzione e della decorazione artigianale di carretti siciliani nella bottega laboratorio di Via Tito, dove si possono ammirare all'opera abili artigiani che realizzano con maestria vere e proprie opere d'arte. Nel mese di Agosto si tiene la festa del Santo patrono, con l'uscita dalla chiesa del Santo e la processione per le vie della cittadina. Gli artistici Cerei, " Candelore " vere e proprie opere d’arti in legno scolpito e dorato che portano, nella parte terminale, il chiaro segno della torcia in cera che viene attualmente nascosta da una corona in legno dorato riccamente colorata, offrono un caratteristico spettacolo folcloristico.

         

   

                               

       

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